E' bello vedere come gli amici che ti stanno intorno si preoccupano di te. E' rassicurante vedere l'accoglienza davanti al focolare domestico con i tuoi amici intorno e tu in mezzo. Loro, che ti vogliono bene dolcezza, si prodigano in consigli, punti di vista, critiche aspre ma leali. Uno dopo l'altro o tutti in coro ti dicono che dovresti essere così, fare quella cosa, non fare, pensare, dire, non dire. E se opponi qualcosa, sbagli sempre. Hai presente la radio? Tu quando l'ascolti che fai? Le rispondi? No, a meno che non intervieni in diretta puoi solo starla a sentire o cambiare canale. Gli amici, quando fanno così sono simili alla radio: puoi solo starli a sentire e sopportare ma senza poter cambiare canale.
Non basta volere bene, bisogna anche vedere come. Non sono perfetto ma smettetela col pensare che io abbia dei problemi a prescindere. Se sto male o se ho dei problemi posso fare tre cose: tengo tutto dentro, ne parlo o mi metto a urlare in preda alla disperazione (poi passa quasi subito).
Volete che mi metta a urlare? No, ditelo.
Ieri sera sono uscito con i miei compañeros (sto studiando spagnolo) e tre nuove donne. Di cui una pare che stia con un mio amico ed è un barile taciturno di 28 anni. Le altre due sono amiche di questa. Una ha 40 anni e la faccia da cassiera in precariato. L'altra ha sempre 28 anni e tutto sommato carina con due pere dritte come antenne.
Questa, fin dal momento delle presentazioni mi guardava sempre. Mi scrutava, poi quando mi accorgevo del suo sguardo si voltava dall'altra parte. Uau! E' un chiarissimo segnale di invito al corteggiamento. Capisco che ho cambiato look ma non pensavo che una semplice barba stile incolta potesse fare questo effetto. Ma no sono proprio io, un bel filetto di manzo succulento. Il mio fascino ha colpito! A fine serata mi sono trovato a passeggiare di fianco a lei e mi ha chiesto:
- Ma tu per caso vai all'università della Minchia? (Minchia = termine inventato da me ora)
- Sì perchè? (sì, facciamo conoscenza dai)
- No, perchè hai un viso conosciuto, ecco perchè ti sto guardando per tutta la serata! (ah...)
- Ho capito...beh sì...anche tu hai un volto conosciuto...(chi cazzo sei?)
- Sai, ho frequentato il centro linguistico della tua università per fare gli esami di lingua ed è probabile che ti ho visto qualche volta...(grazie, aggiornerò le statistiche)
- Certo...molto probabile...(vai a cagare)
Finalmente, Silvio Berlusconi se n'è uscito con una frase che, strano ma vero, è corretta grosso modo e frena tutta la polemica. Berlusconi ha detto: quella della Corte di Strasburgo non è una sentenza coercitiva. Non ci sarà nessuna possibilità di coercizione che ci impedisca di tenere i crocifissi nelle aule e qualunque sia l'esito del ricorso che il governo ha deciso di presentare non ci sarà capacità costrittiva>>.
Questa frase è una sintesi perfetta del diritto dell'Unione Europea. Berlusconi non poteva spiegarlo meglio. In questo periodo, sto studiando diritto dell'Unione. Il libro è "Lineamenti di Diritto dell'Unione Europea" scritto da Roberto Adam e Antonio Tizzano. A pagina 15 c'è scritto:
Gli Stati sono responsabili del corretto adempimento degli obblighi imposti dal diritto comunitario ed è in capo ad essi che è sanzionato l'eventuale inadempimento. Dal canto suo, l'ordinamento comunitario non è dotato di strumenti diretti di correzione dei possibili contrasti con l'ordinamento nazionale, dato che la Corte di Giustizia può sì sanzionare l'eventuale contrasto, ma non annullare la norma nazionale che ne è causa. Infine, la Corte è costretta a servirsi dell'apparato amministrativo e giudiziario degli Stati membri per esercitare la funzione coercitiva e di applicazione del diritto....(gran finale)...mancando essa di strumenti propri a questo fine.
Traduco dal giuridichese all'italiano: la Corte oltre alla sentenza non può fare un cazzo. Al massimo multare se è possibile ma non può fare lo stesso un cazzo. Le sue sentenze, almeno qui, non valgono un cazzo. Non smuovono un cazzo e non cambieranno mai un cazzo. Stavolta, Berlusconi docet.
Quindi i negozianti cattolici e militanti leghisti possono stare tranquilli: continuate a esporre il crocifisso (magari senza saperne il suo significato). Proteggete la tradizione. Domenica, sagra del crocifisso in cui un sosia di Gesù viene malmenato e poi messo in croce. Sotto di essa una vasca piena d'acqua e 2 euro per prenderlo a pallate. Maxi premio per chi lanciando la palla becca la leva che fa cadere Gesù nella vasca. E poi, brindisi finale con vino rosso servito dalla trattoria da Alfredo Scafrazzo.
Sono tradizioni.

Oh ma guarda che sono incredibili. A tutti quelli che più o meno credono alla fine del mondo, alla venuta del messia, al profiterol gigante che colpirà la terra rispondo:
<<Senti, visto e considerato che ci stiamo avvicinando alla fine del mondo, dei soldi che hai in banca non te ne fai un cazzo! A che ti servono? Dalli a me che sono un povero fesso che non crede nelle antiche scritture maya, eddai su!!!>>
Nicchiano. Eh, mh, sì vabbè ecc. Io non vedo l'ora che arrivi sto 2012, così poco dopo mi presento alla porta di questi soggetti con una falce. Anzi, pure con un bel martello così quando in preda al panico mi chiedono che mi passa per la testa rispondo: <<Sono io la fine del mondo>>.
Ho bisogno di soldi, sganciate.
E' paradossale, dopo tanti anni, che il destino abbia voluto che stamattina la incontrassi. E se non si tratta di destino, allora è pura probabilità sintetizzata nella frase banale <<il mondo è piccolo>>. Stamattina sono andato a fare la fila alla segreteria studenti dell'università perchè all'agenzia delle entrate non risulta che ho pagato qualche centinaio di euro. Ho fatto la mia brava fila aspettando il mio numero e, dato che si trattava di 130 persone prima di me, mi sono messo fuori a fumare e leggere il City di merda. Di cui il 50 percento sono pubblicità di finanziarie e il restante climatizzatori e cellulari.
Mentre stavo tirando l'ultimo tabacco rimasto nella sigaretta, una ragazza ha rallentato il passo e si è fermata di fronte a me. Ho visto con la coda dell'occhio che mi guardava, ho abbassato il giornale ed era lei: Monica Lewinski. No, scherzo (sporcaccione) era una mia compagna di classe del liceo. L'ho riconosciuta subito ed è lì che è scattato qualcosa dentro di me. No, quanto a colpo di fulmine ero isolato con il domopak ma la verità è che al liceo, sotto sotto, lei mi piaceva da matti. Non ricordo se mi fossi innamorato ma andando sul concreto: aveva una bellezza tale che suscitava in me poetici e sensuali fughe mentali. Era struccata ma bellissima. Certo, oggettivamente non è una fotomodella ma ad esempio i suoi occhioni mi hanno impedito di non fissarla per quanto erano belli. Non è cambiata affatto!. Poi ovviamente, con la scusa di abbassare la testa per pensare a ciò che diceva ho dato un'occhiata anche al resto della carrozzeria avanti e dietro (il dietro lo spiego dopo) e le palette segnavano voti alti.
Salva, scusete gli erori di battitura ma è succesa una cosa...
Ho saputp du quel ragazo morto iun carcere. I medici ducono che è il ragazzo è murto perchè <<si è spento>>. Perchè scruvo così male? Beh, oggi ho sbattito il gomito contro lo spugolo della porta e mi si è mutilato il braccio. Secede aoh...

La pubblicità cartacea è questa:
La scritta in alto La cameretta dei tuoi sogni! e vicino il logo "Giocattoli sicuri" dell'Istituto Italiano Sicurezza Giocattoli. Mi domando da quando in qua l'arredamento di una camera è un giocattolo, vabbè sorvoliamo. Andiamo oltre e nella foto si vede una cameretta con gli arredamenti rosa shocking per il 90% della mobilia. Il letto poi è imperdibile: una parte della coperta con su scritta la parola "Barbie" (ah ma non l'avevate capito?) che si ripete su tutta la superficie. Il tappeto fa il verso a quelli coloniali in pelle di orso, con l'unica differenza che anche questo è...rosa.
Di lato, anche se in primo piano, troviamo una bambina. Che ne so, avrà 7-8 anni e il modo con cui è vestita tocca lo zenit della deficienza (non della bambina ma della pubblicità). Occhiali da sole stile Paris Hilton (due televisori in pratica) con montatura rosa, smalto sulle unghie di colore rosso, collanona con perle giganti rosse, una marea di braccialetti, un finto anello gigante che imita un'ametista, magliettina a righe fucsia e rosa, gonnellina in jeans con sotto attaccato un tutù sempre rosa. Bretelle rosa calate sui fianchi, calze rosa e scarpe sempre rosa. Da non perdere la chicca finale: due leccalecca enormi tra le mani di questa bambina.
Ehi, cosa c'è di strano? Che la cameretta rosa è qualcosa che soltanto un genitore menomato mentale può comprare? Eeeehhhhh....Che la pubblicità riguarda la cameretta tutta rosa in stile Barbie? Eeeehhhhh....Che la bambina sembra conciata da troietta? Eeeehhhhh....
Su, non facciamo i bacchettoni, che tanto ormai con gli ultimi (e periodici) scandali politici possiamo ben dire di avere anche noi qualche scheletro nell'armadio. Oddio, non dico scheletro ma almeno una lisca di pesce sì.
E allora la domanda: che c'è di strano? Che tale pubblicità si trova su di un settimanale cattolico. Indovinate.
Buonasera a tutti, eccoci nella rubrica del blog intitolata "Ma come ti è venuto in mente". Oggi parliamo dei miei pantaloni del pigiama che hanno l'elastico tutto slabrato e allargato. Era già un mese che camminavo reggendomi il fianco con una mano per evitare di rimanere in mutande e così stasera, in un impeto di genialata, mi sono dato al bricolage. Ho aperto il cassetto della credenza, ho preso la spillatrice e mi sono "appuntato" l'elastico dei pantaloni tenendolo con due dita. Sto girando per casa con una piega sul davanti come se avessi il pene tutto in verticale ma l'obiettivo è stato raggiunto: i pantaloni mi cadono ugualmente. Per oggi è tutto, il prossimo appuntamento sarà dedicato all'acquisto dei pantaloni nuovi. Arrivederci!

Salto in sella, accendo il motore e prendo a calci in culo il motorino sgasando come si deve. Perchè la mia esperienza mi ha dato conferma, in otto anni di guida senza sinistri (sgrat!), che i Piaggio più li maltratti e meglio funzionano.
Un centauro, termine volutamente esasperato, si becca qualsiasi cosa. E non c'è casco di ultima generazione o coperta termica che regga. Vuoi per necessità, vuoi per passione, vuoi per gli alti costi del carburante rispetto all'automobile io come altri mi becco sole, folate di vento, grandine, pioggia, buche e pozzanghere. Oggi ad esempio sono giunto al limite dell'esasperazione quando ho clacsonato più volte la mia precedenza nei confronti di un SUV. Se io suono più volte, tra l'altro con la pioggia battente e ho la precedenza è evidente che tu debba fermarti. A volte sembra quasi che le auto, guidate dagli imbecilli, perdano tutti i frutti del progresso tecnologico. Ma i freni ce l'hai, dico?
In questi casi, devo assolutamente buttarla sullo psicologico. Mentre sono in preda al traffico rischiando di fare l'incidente del secolo, immagino che da qualche altra parte c'è qualcuno che se la sta passando molto peggio.
<<Tenente i guerriglieri ci hanno colpito! Ci hanno colpito!>>
<<Capitano, parla il comando! Atterri su quella piazza a ore 2, presto!>>
<<Non ce la faccio, perdo il controllo, è finita!>>
<<Capitano!? Capitano, qui comando risponda!>>
Ricollegandomi al post precedente, non ho temporeggiato e sono andato subito in cartoleria per comprare l'album di fogli bianchi. Vai Paxos, bravo, ci voleva questo decisionismo! Tuttavia, una qualità "politica" come il decisionismo ha cominciato a perdere colpi nel momento clou, anzi momento clown perchè quando si tratta di spalancare il portafoglio le tue convinzioni iniziali ti fanno sentire appunto un clown. Un buffone, perchè è assai comico vedere quanto sia diverso il valore economico che tu puoi dare ad un oggetto in vendita rispetto a quello imposto dal negoziante. Ed è ancora più buffo constatare che non siamo in Marocco, dove comprare vuol dire contrattare, al punto che dire "per me quella cosa vale 5 euro" ha senso soltanto se non la compri. Questo è proprio il caso di oggi: pensavo "maaah, sì dai con 5 euro me la cavo" e una qualche legge economica sfuggente (o la mia ignoranza nella filiera cartolacea) ha fatto sì che il prezzo comparso sul display della cassa fosse esattamente il doppio.
La prossima volta che penso "ma tanto sono pezzi di carta" devo darmi una bottigliata in testa.